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L’Innesto: il verde gioca d’anticipo

L’Innesto: il verde gioca d’anticipo

L’approccio di Peverelli negli interventi di landscape design è da sempre permeato da tradizione e innovazione, forti di una storia d’impresa radicata da oltre 130 anni e giunta alla quinta generazione. Le esperienze più recenti si sono arricchite di un nuovo contenuto: l’anticipazione paesaggistica.

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#INNESTOMILANO
#VERDE
#PEVERELLI

Il progetto prevede la ricollocazione in situ di alcuni esemplari di alberi da frutto attualmente in nurserying presso il Vivaio Peverelli, specializzato nella coltivazione di specie ornamentali.
Si tratta di un piccolo ma significativo “innesto” di una ventina di specie vegetali fruttifere, che continuano così la loro crescita, dando anche frutto, preparandosi per il successivo re-impianto definitivo.

Il nostro contributo non si è risolto nel solo recupero del dna degli orti esistenti ma coerentemente con il tema del verde urbano produttivo (edible landscape) abbiamo proposto l’insediamento di un vivaio innovativo e anticipatore: forti dell’esperienza del Bosco Verticale prima e della Moving Forest per Expo Milano 2015, circa un ettaro di superficie verrà destinato ad ospitare la pre-coltivazione degli alberi che successivamente verranno piantati, promuovendo il virtuoso acclimatamento in situ, l’anticipazione dei benefici ecosistemici sin dalle prime fasi della cantierizzazione, contribuendo così al miglioramento del bilancio percezione – comunicazione da parte del cittadino.

"Nel progetto de L’Innesto è stato attivato l’espianto di alcune preesistenze arboree che nel corso degli ultimi anni hanno punteggiato l’area di via Breda dedicata agli orti gestiti da oltre 40 famiglie del quartiere."

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Peverelli opera da oltre un secolo nella progettazione, costruzione e manutenzione del verde. Esperienza e innovazione sono l’elemento fondante della crescita dell’azienda, leader a livello internazionale in tutti i settori del landscape. www.peverelli.it

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Le interviste de l’Innesto. Fotografia | Marco Merati

Le interviste de L'INNESTO

FOTOGRAFIA

Marco Merati

Una breve presentazione del fotografo Marco Merati

Mi chiamo Marco Merati e da molti anni mi occupo di fotografia di architettura. Ho collaborato con studi di architettura, aziende di costruzioni e pubblicato sulle principali riviste del settore. 

Abito da otto anni in zona Bovisa e proprio un progetto fotografico sulla zona dove risiedo è stato pubblicato nell’ultimo anno da Perimetro, Witness Journal, EyesOpen Magazine e dal Corriere della Sera. Il progetto fotografico ricerca le memorie storiche ed architettoniche di uno dei poli produttivi più importanti in Italia fino a qualche decennio fa.

Una presentazione del lavoro fotografico relativo allo scalo ex Greco – Breda su cui sta lavorando.

Il lavoro sullo scalo Greco- Breda fa parte di un progetto più ampio, intitolato “Sette Scali” che  ritrae gli scali ferroviari milanesi interessati in questi anni da trasformazioni urbanistiche. 

Aree ora chiuse al pubblico e quindi estranee alla città, ma che diventeranno nel corso di pochi anni centri nevralgici della vita metropolitana.

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Basandosi sulle sue conoscenze dello stato di fatto dell’area, quali aspettative e quali timori le suscita un progetto di rigenerazione urbana come L’Innesto che trasformerà l’ex scalo ferroviario in un nuovo quartiere della città?

La sensibilità progettuale e ambientale ha fatto passi in avanti molto importanti negli ultimi anni. Le architetture tengono in conto le esigenze della quotidianità e del vivere sociale, del verde e dei servizi.

Fino a qualche anno fa non vi era questa attenzione e le architetture “chiuse” (cioè usufruibili solo da privati e spesso completamente avulse dal contesto urbano) non donavano nulla alla collettività, e spesso rappresentavano il riempimento di uno spazio vuoto che non aveva nulla a che vedere con l’uomo.

Questo cambiamento ha fatto sì che nascessero architetture “aperte”, vivibili anche dall’esterno e contribuendo a sfatare quell’’impronta inespressiva ed incolore che ha caratterizzato alcuni quartieri di Milano.

Ma una nuova sensibilità ha richiamato grandi architetti, abituati a lavorare in Europa, dove questo tipo di approccio progettuale è una prassi. È così che nascono interventi con più aree verdi, più valorizzazione per l’architettura intesa come arte.

Non ho dunque particolari timori per questi cambiamenti. Mi auguro che sia davvero cambiato il modo di vedere la città e con esso soprattutto chi delle città ne fruisce: l’uomo.

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Residenze universitarie In-Domus, dove la sostenibilità incontra l’accoglienza

Residenze Universitarie In-Domus, dove la sostenibilità incontra l'accoglienza

Le città sono attualmente sia vittime che colpevoli del clima. Sono responsabili del 70% delle emissioni globali di gas serra legate all’energia e del 65% della domanda globale; potrebbero facilmente rappresentare più di tre quarti del consumo di elettricità entro il 2030.

 

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#CITTAZEROEMISSIONI
#INDOMUS

Ma esse possono diventare anche risolutrici dei cambiamenti climatici. Le metropoli come sono adesso non ci tireranno fuori dalla crisi ambientale, ma dal momento che il 75% delle infrastrutture urbane che esisteranno entro la metà del secolo non è stato ancora costruito, abbiamo un’enorme opportunità di plasmare città più efficienti in termini di risorse per evitare effetti climatici nefasti.

Gli investimenti in progetti di città a basse emissioni di carbonio hanno vantaggi significativi sia per i cittadini urbani che per quelli rurali. Uno studio della New Climate Economy ha rilevato che 1 trilione di dollari spesi all’anno dalle città per 11 tipi di progetti a basse emissioni di carbonio produrrebbe 17 trilioni di dollari di valore finanziario netto attuale fino al 2050, solo dal solo risparmio energetico diretto. Lo stesso studio ha anche rilevato che i benefici economici e sociali di tali investimenti genereranno miglioramenti nella salute dei cittadini, posti di lavoro, e la povertà e disuguaglianza verranno arginati nel tempo.

Come lo facciamo? La buona notizia è che è sempre più chiaro che le città devono concentrare le proprie capacità su tre semplici e concreti contributi per risultare meno impattanti sull’ambiente.

In questo contesto si colloca il contributo offerto al progetto Innesto da parte di In-Domus società leader nel settore dello Student Housing a Milano, la quale ha da sempre a cuore il benessere psico-fisico dei propri clienti, che raggiunge grazie alla qualità delle strutture e alla varietà dei servizi e attività organizzate, accogliendo studenti italiani e stranieri, attuando la politica dell’inclusione a prezzi calmierati.

"In-Domus: ottimizzazione, elettrificazione e decarbonizzazione
delle residenze per gli studenti"

Le maggiori rivoluzioni partono spesso dai giovani e così applicando il concetto di Student Housing al Carbon Free nascono 300 posti letto pronti ad ospitare altrettanti studenti, a patto che lo stile di vita degli ospiti sia integrato con la coscienza climatica ed una maggiore consapevolezza del pianeta di cui siamo ospiti.

Le abitazioni risponderanno a tre parole chiave:
– Ottimizzazione: rendendo più efficiente l’uso dell’energia in tutti i settori, in particolare negli spazi indoor e nei trasporti;
– Elettrificazione: passare dai combustibili fossili all’elettricità per tutti gli ambienti e anche per i mezzi di trasporti che abiteranno gli spazi adiacenti alle residenze;
– Decarbonizzazione: allo stesso tempo, questi studentati mirano ad incentivare la transizione verso fonti energetiche pulite e a zero emissioni di carbonio anche dei quartieri adiacenti, per la produzione di elettricità, sia distribuita, come il solare sui tetti, sia centralizzata, come i parchi eolici.

Lo slancio per l’adozione di queste transizioni sta avvenendo in molte città. I cambiamenti tecnologici ed economici stanno rendendo queste opzioni più attraenti, “trascinando” le città in questa direzione.

Con la spinta di esempi virtuosi come il progetto di In-Domus applicato alla realtà di Innesto e quella della tecnologia e dell’economia, raggiungeremo un punto di svolta oltre il quale le infrastrutture urbane a zero emissioni di carbonio diventano la scelta ovvia, anche per i ritardatari.

In-Domus è una  società emanazione della Fondazione Cariplo con socio unico Fondazione Housing Sociale. Operatore leader nello Student Housing a Milano, In-Domus  persegue l’obiettivo di contribuire al diritto allo studio universitario offrendo soluzioni abitative a condizioni accessibili.

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La città del futuro è circolare

La città del futuro è circolare

La Circular Economy è un modello di sviluppo ormai stabilmente presente nelle agende dei policy maker e nelle strategie delle grandi imprese. Meno noto, ma non meno importante, è il suo potenziale impatto nell’ambito dello sviluppo urbano. 

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#CIRCULARECONOMY
#CARIPLOFACTORY

Le città in cui viviamo sono responsabili del 75% delle emissioni di gas a effetto serra, oltre a essere la principale causa di consumo di terra e di acqua. Secondo alcune proiezioni, entro il 2040, la popolazione mondiale supererà i 9 miliardi di persone e il 65% di queste, poco meno di 6 miliardi, vivrà in aree urbane. Il mercato immobiliare tradizionale, da solo, contribuisce alla produzione delle emissioni di gas per il 41%: più dell’industria e dei trasporti. 

Per rispondere alla domanda di cambiamento che le città ci pongono, mai come in questo momento, è importante non solo supportare la trasformazione culturale, ma anche favorire lo sviluppo e la sperimentazione di modelli innovativi a favore di nuovi stili di aggregazione, mobilità, consumo. Modelli in grado di stimolare l’attivazione di una comunità resiliente, sensibile ai principi dell’economia circolare. 

Un esempio sicuramente virtuoso è Innesto, il primo progetto di housing sociale – comprensivo di spazio di coworking – Zero Carbon in Italia, che si è aggiudicato il concorso internazionale “C40 Reinventing Cities” per la riqualificazione dell’area Scalo Greco-Breda a Milano.  

"All’interno del progetto L’Innesto è prevista la realizzazione di un Circular Economy District, uno spazio dedicato alla collaborazione, alla co-progettazione e alla promozione della conoscenza dell’economia circolare"

La sfida più grande, tuttavia, non è lanciare questi progetti, bensì farli vivere nel tempo. Per questa ragione come Cariplo Factory, in collaborazione con Intesa Sanpaolo Innovation Center, abbiamo proposto di realizzare all’interno di Innesto un Circular District che vuole essere uno spazio dedicato alla collaborazione, alla coprogettazione e alla promozione della conoscenza, con l’obiettivo di coinvolgere la community e attivare percorsi di innovazione. La nostra proposta intende creare una comunità di professionisti della Circular Economy in grado di animare il distretto, attraverso l’organizzazione di eventi o iniziative sul tema dell’innovazione, della sostenibilità, dell’imprenditorialità.  

Quattro le tipologie di attività che abbiamo immaginato di realizzare all’interno del Circular District: 
– creazione di una community di professionisti della CircularEconomy e cittadini capaci di far vivere il distretto; 
– organizzazione di eventi a uso della community su temi legati alla CircularEconomy e alla sostenibilità ambientale; 
– attività di innovazione in cui la comunità del distretto partecipa al testing di tecnologie e modelli di business;
– offerta di servizi di ristorazione innovativi, pensati per sperimentare nuovi concept legati all’economia circolare.

La nostra esperienza come mediatori e abilitatori dell’innovazione ci porta a vedere nel progetto del Circular District un luogo ideale per stimolare l’incontro tra le competenze sulla Circular Economy e le nuove idee imprenditoriali, da portare avanti attraverso un accompagnamento mirato e, successivamente, percorsi di incubazione o accelerazione per orientare e supportare le startup dell’economia circolare. 

La finalità è definire una roadmap per la crescita dei talenti e le idee innovative legate all’economia circolare, coinvolgendo le soluzioni più mature nei programmi di open innovation del Circular Economy Lab, al fine di collaborare con le grandi aziende per innovare in maniera sostenibile. 

Cariplo Factory è l’innovation hub creato da Fondazione Cariplo a supporto dell’ecosistema italiano dell’innovazione. Cariplo Factory è una Società Benefit.

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Il nuovo quartiere intelligente a misura di comunità

INNESTO: il nuovo quartiere intelligente a misura di comunità

 

Innesto, situato a Greco-Breda, un ex scalo ferroviario di Milano, ambisce a diventare uno dei quartieri più innovativi, una best practice della Milano smart.

 

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#QUARTIEREINTELLIGENTE
#PLANETSMARTCITY

Un quartiere sostenibile, efficiente, tecnologico e socialmente inclusivo, che mette al centro le persone e che assicura un’elevata qualità di vita per la comunità, attraverso l’adozione di 69 soluzioni intelligenti, selezionate dal Competence Center di Planet Smart City, coordinatore della sfida “Crescita Verde e Città Intelligenti” del concorso Reinventing Cities. Le soluzioni interessano quattro aree chiave ambiente, architettura, tecnologia e innovazione sociale.

Tra le soluzioni tecnologiche che verranno integrate, i futuri abitanti avranno a disposizione la App Redo la soluzione progettata da Planet Smart City che permette di avere sempre il quartiere “a portata di mano”. La App è stata progettata per consentire ai residenti di accedere in modo semplice, veloce e intuitivo, a servizi, strumenti e contenuti disponibili nel loro quartiere e di connettersi con il vicinato.

L’applicazione innovativa favorisce l’aggregazione digitale della comunità. Si tratta di uno strumento che facilita l’esperienza quotidiana di chi abita, lavora e progetta il proprio futuro nei luoghi che vive. 

 

"La App REDO è stata progettata per consentire ai residenti dell’intervento L’Innesto di accedere in modo semplice, veloce e intuitivo, a servizi, strumenti e contenuti disponibili nel loro quartiere e di connettersi con il vicinato. "

Attraverso la App Redo i futuri residenti potranno leggere le notizie locali per rimanere sempre aggiornati su ciò che accade, prenotare gli spazi comuni per organizzare attività con gli amici, partecipare agli eventi del vicinato, unirsi a gruppi già operanti sul territorio. 

L’App permetterà ai residenti di consultare le spese condominiali e i relativi pagamenti, monitorare e gestire i consumi energetici e idrici della propria abitazione in tempo reale, confrontandoli con la media del vicinato.

Inoltre, diffonderà buone pratiche sui comportamenti responsabili e virtuosi promuovendone l’adozione attraverso strumenti di gamification cioè basati sul superamento di missioni e l’ottenimento di premi ricompensa. Grazie ai servizi smart disponibili, edifici ad alta efficienza energetica, spazi verdi, economia circolare e di condivisione, Innesto propone una visione innovativa del quartiere del futuro, rappresentando un ecosistema a misura dei cittadini di domani, che potranno sperimentare un modo di vivere e abitare sano e rispettoso dal punto di vista ambientale, economico e sociale.

 

Planet Idea, Competence Centre di Planet Smart City, integra soluzioni innovative dal punto di vista architettonico, digitale, ambientale e sociale. Planet Smart City,  leader globale nello smart social housing, è una Proptech Company, la cui missione è realizzare ecosistemi urbani intelligenti più sostenibili a livello ecologico, economico e collettivo.

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Tetti verdi per comunità resilienti

Tetti verdi per comunità resilienti

Le città europee più dinamiche come Rotterdam – suo il famoso programma “Multifunctional Roofs” – stanno incentivando l’utilizzo dei tetti degli edifici pubblici e privati come elemento cardine di una ampia strategia di resilienza.

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#innestomilano
#COMUNITARESILIENTI
#ARUP

I tetti delle nostre città, infatti, hanno un’importanza strategica in termini di mitigazione degli impatti climatici, di benessere e decarbonizzazione, oltre ad avere un potenziale come spazio urbano per una nuova socialità. Con l’introduzione dell’art. 10 nel Piano di Governo del Territorio (PGT) anche Milano dimostra di essere al passo coi tempi, ponendo la giusta attenzione per i “tetti e le pareti verdi multifunzionali” e definendo, così, una direzione concreta per architetti e progettisti.

Nell’ambito di una riqualificazione a scala urbana con un approccio Carbon Neutral, L’Innesto, promuove un mix di strategie resilienti che puntano alla creazione di infrastrutture verdi: le Nature-Based Solutions.

Grazie all’attività di ricerca di Arup, il progetto pone attenzione al trattamento delle superfici, alla scelta dei materiali, alla forestazione urbana e al contrasto del fenomeno delle “isole di calore”.

 

"L’Innesto promuove un mix di strategie resilienti che puntano in particolare alla creazione di infrastrutture verdi."

Tra le strategie applicate nel progetto di riqualificazione dell’ex scalo ferroviario di Milano Greco Breda, i tetti verdi hanno una fondamentale importanza per migliorare la resilienza e la sostenibilità dei sistemi urbani. I tetti verdi sviluppano benefici sia ambientali che sociali: contribuiscono al mantenimento del ciclo naturale dell’acqua, mitigano gli effetti delle isole di calore e migliorano il microclima. Il progetto dei tetti verdi de L’Innesto, integra gli aspetti tecnici proposti dall’art.10 del PGT e promuove la creazione di un paesaggio urbano piacevole e condiviso, capace di offrire opportunità di ricreazione, di formazione, spazi di incontro e di autoproduzione del cibo. Le coperture diventano così dei community garden dove residenti e cittadini che condividono le stesse affinità elettive, possono beneficiare di nuove occasioni di socializzazione e networking in uno spazio semi-privato, attrezzato e, soprattutto, resiliente.

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Attiva da più di settanta anni e con oltre 15.000 dipendenti, Arup rappresenta la forza creativa alla base di molte delle trasformazioni più innovative e sostenibili realizzate negli ultimi decenni.

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Nel futuro dello Scalo, il DNA vegetale del presente

Nel futuro dello Scalo,
il DNA vegetale del presente

Nella mattinata dell’11 dicembre 2019 si è svolta presso il sito dello scalo l’etichettatura delle essenze vegetali presenti. Abbiamo infatti deciso che, considerato che una parte degli orti di progetto sono collocati in coincidenza degli orti esistenti, fosse importante provare a mantenere alcuni alberi già esistenti.

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#innestomilano
#DNAVEGETALE
#BARRECALAVARRA

Questo perché la memoria delle preesistenze non fosse solo “geografica”, ma passasse anche attraverso il vero “DNA vegetale e botanico” presente nel luogo prima dell’intervento di riqualificazione. 

Abbiamo quindi provveduto con gli esperti botanici all’analisi delle piante da frutto presenti, guidati anche da alcuni ortisti che coltivano le terre e accompagnati da Roberta Peverelli di Peverelli srl e Lorenzo Castellini di Future Fond: le piante sono state etichettate e classificate in modo da poter poi essere espiantate dal sito e portate in un vivaio, dove verranno accudite e curate adeguatamente in attesa di essere poi reimpiantate nel sito. 

Le essenze da trapiantare sono state selezionate per qualità, robustezza e certezza del risultato.

Gianandrea Barreca e Giovanni La Varra, Barreca & La Varra

"Alcuni orti di progetto sono collocati in coincidenza di quelli esistenti, e alcune delle loro piante verranno trapiantate nell'Innesto affinchè la memoria del passato non sia solo “geografica”, ma passi anche attraverso il vero “DNA vegetale e botanico” presente nel luogo."

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Barreca & La Varra dal 2008 realizza progetti nel campo della progettazione urbana e architettonica: masterplan, headquarters di società, complessi residenziali e di housing sociale, edifici collettivi quali ospedali e scuole, ottenendo riconoscimenti internazionali.

www.barrecaelavarra.it

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Human Adaptive Zone

Human Adaptive Zone

Un sistema di spazi e servizi
rivolto al quartiere

L’Innesto offre un modello di social housing diverso rispetto a quello consolidato in questo decennio, dove l’abitare collaborativo è proposto nella sua accezione più ampia, ovvero non limitata al contesto del singolo edifico ma articolata in un sistema di spazi a destinazione multifunzionale, caratterizzato da un forte valore aggregativo, destinato alla fruizione dell’intero quartiere.

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#HUMANADAPTIVEZONE
#FONDAZIONEHOUSINGSOCIALE

Il progetto prevede infatti la realizzazione di spazi pubblici e semi-pubblici: living room e cucina ad uso comune, laboratori, orti e servizi nei piani terra degli edifici, gestiti in maniera integrata dai residenti, operatori non-profit e stakeholder locali, ingredienti essenziali di una Human Adaptive Zone. 

All’interno dell’Innesto, la Human Adaptive Zone prende forma grazie a un network di servizi innovativi come il Community Food Hub, il Circular Economy District, l’Energy Showroom, lo Zero Waste Store e il progetto di Welfare di vicinato. L’articolazione di infrastrutture sociali, fisiche e tecnologiche, messe a disposizione dall’Innesto, agevola la relazione e lo sviluppo di progettualità collaborative, la vitalità del quartiere e il presidio sociale, contribuendo alla creazione di una nuova identità condivisa tra vecchi e nuovi abitanti. 

La Human Adaptive Zone dell’Innesto anticipa ed integra i concetti chiave proposti da La città dei 15 minuti che sono ecologia, prossimità, solidarietà e partecipazione. Come spiega Carlos Moreno il promotore di questo modello di città, docente presso l’Université Paris 1 Panthéon-Sorbonne I IAE di Parigi, La città dei 15 minuti rappresenta un tentativo per riconciliare la città con le persone che la abitano. 

"Il progetto prevede la realizzazione di spazi pubblici e semi-pubblici: living room e cucina ad uso comune, laboratori, orti e servizi nei piani terra degli edifici, gestiti in maniera integrata."

Moreno insiste su tre principali caratteristiche che questo modello sottende: adattare il ritmo della città a quello delle persone e non delle automobili; destinare gli edifici a diverse funzioni; disegnare quartieri in cui sia possibile vivere, abitare e lavorare in modo da evitare continui trasferimenti di lunga distanza o limitandoli al minimo necessario. 

Anche il Comune di Milano sta andando in questa direzione: Milano 2020 Strategia di adattamento si pone come obiettivo quello di ripensare la città secondo la logica della prossimità, favorendo la gestione del tempo e dello spazio lavorativo, l’accesso ai servizi di quartiere e ad un uso diverso dello spazio pubblico.

 

La Human Adaptive Zone dell’Innesto, pensata prima della rivoluzione causata dalla pandemia del Covid-19, si presta ad essere un tassello importante de La città 15 minuti, un dispositivo efficace per poter costruire una rete di prossimità.

 
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Fhs promuove e struttura iniziative di housing sociale che, oltre ad offrire alloggi a canoni calmierati, favoriscono la nascita di smart communities. FHS nasce nel 2004, con la partecipazione di Regione Lombardia e di ANCI Lombardia, per sviluppare il progetto Housing Sociale, concepito dalla Fondazione Cariplo come modalità innovativa di intervento. www.fhs.it

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Sostenibilità nel lungo periodo

Sostenibilità nel lungo periodo

innovazione e partecipazione

Residenze low-cost, agricoltura urbana e posti letto per studenti a prezzi ragionevoli: questo l’identikit del futuro scalo di Milano Greco, il primo dei sette snodi ferroviari ad essere ridisegnato nell’ambito dell’Accordo tra Comune e Fs.

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#innestomilano
#redo

L’Innesto armonizzerà urbanisticamente l’area di Bicocca, tra università e uffici, con quella residenziale di Precotto. Il primo quartiere d’Italia dedicato al social housing e a emissioni zero sarà realizzato tra il 2021 e il 2025.

Il termine innesto, nel mondo della botanica, indica il procedimento attraverso il quale, su una pianta esistente, si inserisce un nesto di un’altra pianta per incrementarne la capacità di produrre frutti, migliorandone la qualità. È una parola che, in senso figurato, definisce l’inserimento di un nuovo elemento in un ambiente esistente ed eterogeneo, in genere per creare un collegamento, una connessione.

"L'Innesto sarà il primo quartiere d’Italia dedicato al social housing a emissioni zero e verrà realizzato tra il 2021 e il 2025."

Il progetto vincitore del concorso Reinventing Cities presentato dal team guidato da Redo Sgr società benefit, prevede la realizzazione di un nuovo quartiere con appartamenti prevalentemente in affitto, che si svilupperà sulla superficie del vecchio scalo ferroviario, la maggior parte della quale verrà destinato a verde, giardini, orti, percorsi pedonali e attrezzati ad uso pubblico.

L’Innesto ha anche l’ambizione di diventare l’area pilota delle nuove strategie di sostenibilità di Milano, per dimostrare che un approccio Carbon Neutral è possibile e replicabile su larga scala. L’Innesto sarà un living lab per i suoi abitanti, i cittadini, i progettisti e i costruttori, in quanto permetterà di testare l’applicazione di tecniche e sistemi innovativi, buone pratiche performanti dal punto di vista ambientale, a bassa impronta carbonio, in settori di intervento correlati a scala urbana quali l’edilizia e la mobilità.

L’Innesto sarà un quartiere accessibile a differenti fasce
della popolazione, giovani, famiglie e studenti, aperto a iniziative di miglioramento della salute e del benessere dei cittadini con spazi dedicati alla vita di quartiere per attività associative e ricreative.  
Molte saranno le innovazioni volte all’azzeramento delle emissioni di CO2 sia riducendo a monte la domanda energetica, sia utilizzando fonti rinnovabili in loco, sia gestendo in modo più intelligente i sistemi di climatizzazione, ventilazione e illuminazione. L’Innesto adotta un approccio circolare alla progettazione per minimizzare l’uso delle risorse naturali, ricorrendo a sistemi innovativi di gestione dei rifiuti sia in cantiere che nel corso dell’esercizio. Quartiere a pedonalità totale, attraversato dai flussi ciclabili che dalla Martesana portano a Parco Nord, dotato di una propria flotta di veicoli elettrici in condivisione, si propone come un elemento fisico di ricucitura del tessuto urbano, fra il quartiere di Precotto e i 30.000 visitatori giornalieri della Bicocca.

Per raggiungere obiettivi di decarbonizzazione sfidanti, le tecnologie innovative non sono sufficienti, occorre anche una community di residenti e cittadini pronti a mettersi in gioco, modellando i propri stili di vita e a partecipare attivamente alle buone pratiche di circular economy, agricoltura urbana e riduzione degli sprechi previste nell’Innesto. 

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Redo Sgr è una società benefit di gestione di investimenti immobiliari con impatto sociale nata nel 2019 con l’obiettivo di creare valore condiviso attraverso la promozione del social housing, dello student housing e della rigenerazione urbana, nel rispetto dell’ambiente e come forma di attivazione e potenziamento delle comunità.